Come diventare procuratore sportivo: studi e possibilità

Sei un appassionato di sport ed in particolare di calcio? Sogni una carriera in ambito sportivo? Se la tua risposta è sì, allora stai leggendo l’articolo giusto per te. In questa nostra guida, lo staff dell’Università online Niccolò Cusano di Frosinone ti mostrerà come diventare procuratore sportivo.

Siamo sicuri che avrai già sentito parlare di questa figura, ma, se sei alla ricerca di informazioni più dettagliate, ti suggeriamo di continuare a leggere. Scopriremo insieme non solo come si diventa procuratore sportivo, ma anche di cosa si occupa nel concreto.

Procuratore sportivo: chi è e cosa fa

Solitamente si sente parlare di direttore sportivo, ma esiste un’altra figura professionale dotata di competenze specifiche nel mondo dello sport. Si tratta, appunto, del procuratore sportivo. Nei prossimi paragrafi cercheremo di capire quali sono gli studi necessari per avviare una carriera di questo tipo. Per prima cosa però, cerchiamo di fare chiarezza su chi è e cosa fa un procuratore sportivo.

Il procuratore sportivo è un professionista che si occupa di gestire l’acquisizione ed il trasferimento di atleti e giocatori da una federazione all’altra. Un lavoro dinamico, interessante, ma anche molto soddisfacente dal punto di vista economico. I procuratori sportivi, specialmente quelli in ambito calcistico che sono i più richiesti, guadagnano effettivamente molto. Questa figura è presente non solo nel calcio, ma anche in altre federazioni sportive come la pallavolo, il basket o l’hockey.

Naturalmente un procuratore sportivo non si occupa solo della compravendita di atleti e giocatori. Il suo ruolo richiede infatti anche altre mansioni e competenze. Il procuratore sportivo cura infatti gli aspetti commerciali e legali che riguardano i giocatori di una squadra o gli atleti della federazione per cui lavora. Inoltre deve essere esperto dei regolamenti vigenti all’interno di una determinata società, a livello nazionale ed internazionale. Il procuratore sportivo deve avere anche dimestichezza con i fondamenti base del diritto e con la redazione di contratti.

Il procuratore sportivo è un vero e proprio agente che cura gli interessi dell’atleta, specie in fase di contrattazioni per la stipula di un contratto. In ambito calcistico ad esempio l’agente sportivo assiste un calciatore durante la trattativa con una squadra e durante i due anni di procura. La retribuzione del procuratore sportivo varia in base al contratto e alle categorie calcistiche.

Come diventare procuratore sportivo

Dopo questa breve panoramica sul ruolo del procuratore sportivo, vediamo qual è il percorso per diventare procuratore sportivo. In sostanza bisogna superare un test indetto dal CONI e la prova di abilitazione indetta con un bando della FGCI. Per superare queste prove, l’aspirante procuratore deve avere una formazione economica o giuridica. In generale infatti, il procuratore sportivo possiede una laurea in economia o giurisprudenza. Ma vediamo nel dettaglio come si diventa procuratore sportivo e quali requisiti occorrono.

come diventare procuratore sportivo campo

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Requisiti per fare il procuratore sportivo

Chi può fare il procuratore sportivo? Quali sono i requisiti richiesti?

Ecco un elenco di ciò che occorre:

  • cittadinanza Italiana o di un altro paese dell’UE
  • conseguimento del diploma di scuola secondaria di II grado o laurea
  • non aver riportato condanne penali per delitti non colposi
  • essere in possesso dei diritti civili e politici
  • essere iscritti al registro dei procuratori sportivi con tassa d’iscrizione da 250 euro
  • non essere allenatori, giocatori o dirigenti di squadre sportive

Oltre ai requisiti appena elencati, è necessario effettuare la prova di abilitazione che ne accerti l’idoneità. L’esame viene sostenuto presso la sede del CONI e prevede una prova scritta composta da 30 domande a risposta multipla ed una prova orale. Tra le materie oggetto di prova ci sono diritto dello sport, diritto amministrativo e diritto privato.

Il percorso formativo per diventare procuratore

Per quanto riguarda l’aspetto formativo, non esistono corsi di laurea specifici o corsi da procuratore sportivo per questa figura. Come già anticipato, per diventare procuratore, è necessario superare il test indetto dal CONI e la prova di abilitazione indetta con un bando da parte della FGCI.

Cosa studiare dunque per diventare procuratore sportivo? Oltre alla passione per lo sport e alla voglia di mettersi alla prova, è consigliabile conseguire una laurea in giurisprudenza, economia o scienze motorie. Questo perché è richiesta la conoscenza del diritto civile e commerciale, ma anche dello sport e delle regole imposte dalle federazioni. Pertanto, il modo migliore per accedere a questa professione è possedere una formazione adeguata in diritto, economia e regolamenti sportivi.

Molti atenei, inoltre, hanno pensato di attivare corsi di specializzazione o master post laurea per insegnare la professione e aiutare a superare l’esame indetto dal CONI.

Quanto guadagna un procuratore sportivo

Parliamo ora di un aspetto che rende molto affascinante questo mestiere, ovvero le possibilità di guadagno. In Italia, settori come il basket o la pallavolo sono meno remunerativi. In questi casi il procuratore guadagna circa il 3% dello stipendio lordo o del prezzo di trasferimento del giocatore (dai 1.000 ai 2.000 euro mensili). Un caso a parte è il calcio, in quanto il procuratore può anche guadagnare bonus e altri incentivi in base alla propria popolarità. Un procuratore che lavora in Serie A avrà guadagni molto più elevati di chi opera nella serie B o C.

A proposito di ambito calcistico, se sei un appassionato del settore, leggi anche come diventare allenatore di calcio.

Credits immagine: DepositPhoto.comSergeyNivens


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