Filosofi della storia: i nomi da ricordare assolutamente e perché

 Ti sei mai chiesto chi sono i più grandi filosofi della storia?

Allora stai leggendo l’articolo giusto. In questa guida, infatti, vareremo per te un elenco filosofi di fama internazionale davvero completo ed esplicativo.

Coloro che hanno posto al mondo domande e riflessioni fondamentali sull’essere umano. Grandi pensatori che hanno elaborato massime e frasi sul potere della mente, ispirato o scritto libri sulla crescita personale a livello interiore e di pensiero. Ma anche sviluppato teorie e indirizzato a modo loro la cultura e la concezione della storia dei popoli. Dai filosofi antichi della Grecia classica ai filosofi moderni e di oggi, dai padri fondatori della disciplina fino ai giorni nostri.

Curioso di conoscerli tutti e di sapere quale grande contributo hanno dato a questa materia e all’umanità? Allora non perdiamo tempo e iniziamo subito. Buona lettura.

Storia della filosofia: riassunto

grandi filosofiDai presocratici del 600 a.c. al neo-pragmatismo moderno. L’elenco dei più grandi filosofi della storia si espande nell’arco dei millenni. Andiamo subito a scoprire come e quando si sono sviluppate le correnti più influenti e attraverso quali filosofi importanti.

Correnti filosofiche in ordine cronologico: dalla Grecia al Rinascimento

Per quanto riguarda la filosofia antica, possiamo distinguere tra:

  1. Presocratici (600 a.C. – 400 a.C.). Tra questi gli appartenenti alla corrente della Filosofia naturale ionica come Talete di Mileto, Anassimandro e Anassimene, ma anche alla Scuola eleatica, come Parmenide di Elea o Eraclito di Efeso, Pitagora e i pitagorici, gli atomisti come Leucippo e i sofisti come Antifone;
  2. Grecia Classica (450 a.C. – 322 a.C.). Rappresentata dai tre grandi filosofi greci ateniesi Socrate, Platone e Aristotele;
  3. Ellenismo e tarda antichità (300 a.C. – 300 d.C.). Compresi l’Accademia e il Peripato (il Liceo Aristotelico), gli epicurei e gli stoicisti, lo scetticismo, il neoplantismo e alessandrini.

Passando all’età storica del medioevo, invece, essa è divisibile in due filoni di filosofia cristiana:

  1. Patristica (100 – 500). Dai padri della Chiesa agli eretici e gnosi e gli apologeti, fino alle sistematizzazioni teologiche Sant’Ambrogio da Milano e Sant’Agostino.
  2. Scolastica (500 – 1400). Comprendente primo medioevo, prima scolastica, filosofia araba ed ebraica, alta scolastica, tarda scolastica e misticismo.

Fino ad arrivare all’Umanesimo e al Rinascimento (1400 – 1600), in cui spiccano:

  1. Poeti e artisti come Petrarca, Boccaccio, Leonardo da Vinci o Michelangelo Bonarroti;
  2. Umanisti come Angelo Poliziano, Erasmo da Rotterdam e Niccolò Cusano
  3. Filosofi della storia come Pico della Mirandola, Nicolò Machiavelli, George Buchanan o il mistico Jakob Böhm;
  4. Protestanti come John Wyclif, Jan Hus, Martin Lutero, Ulrich Zwingli e Giovanni Calvino;
  5. Scienziati della natura come Copernico, Telesio, Giordano Bruno, Galileo Galilei o Newton.

I classici della filosofia: dall’età moderna ad oggi

Dopo essere partiti dai filosofi della storia antica ed essere penetrati nel cuore del Rinascimento, eccoci giunti all’età moderna (1600 – 1800).

Quando facciamo ai filosofi moderni, ci riferiamo in particolare a due periodi storici:

  1. Età Barocca. Tra l’empirismo di Bacon, Hobbes, Locke, Berkeley, Hume o Smith, il razionalismo di Pascal o Spinoza e l’occasionalismo di Geulincx e Malebranche. E poi Michel de Montaigne e Giambattista Vico;
  2. Illuminismo. Caratterizzato, tra gli altri, da francesi come Montesquieu, Voltaire e Rousseau, la scuola inglese e lo scozzese Thomas Reid, tedeschi come Kant.

Avvicinandoci sempre più ai giorni nostri, siamo arrivati al XIX secolo. Età nella quale possiamo collocare i filosofi della storia in altre dieci correnti, ovvero:

  1. Romanticismo. Che annovera tra le proprie fila esponenti come Hamann, Scolaro, Hölderlin, Jacobi, Schlegel e Schleiermacher;
  2. Idealismo tedesco. Da Fitche a Hegel;
  3. Positivismo e scienza naturale.
  4. Materialismo. Pensa a Stirner, Marx e Engels
  5. Trascendentalismo. Egregiamente rappresentato dagli eistenzialisti Ralph Waldo Emerson e Henry David Thoreau;
  6. Pensatori solitari. Come Leopardi, Schopenhauer e Nietzsche;
  7. Neokantismo. Vedi Zeller, Cohen, Natorp, Vorländer, Windelband, Rickert, Cassirer, Riehl, Vaihinger;
  8. Psicologismo. Charles Sanders Peirce, William James, John Dewey, George Herbert Mead, Ferdinand Canning e Scott Schillr gli esponenti più importanti;
  9. Pragmatismo. Se vuoi approfondire questa corrente, dai un’occhiata a grandi filosofi della storia come Fechner, Wundt, Beneke, Lipps, Von Hartmann, Brentano o Meinong;
  10. Filosofia della vita. Da Dilthey a Simmel, passando per Bergson, Driesch e Klages.

Filosofi contemporanei famosi

Ed eccoci quasi giunti ai giorni nostri. Ma chi sono i filosofi della storia contemporanea?

Tra le varie correnti del XX secolo, troviamo:

  1. Scienziati e psicologi come Einstein, Schrödinger e Freud;
  2. Critici della cultura e della storia come José Ortega y Gasset;
  3. La fenomenologia di Edmund Husserl;
  4. Il realismo critico espresso da Külpe, Hartmann, Santayana e Wenzl;
  5. L’antropologia filosofica portata avanti da Von Uexküll, Scheler, Plessner, Gehlen, Rothacker, Fahrenbach e Rehberg;
  6. L’esistenzialismo di Heidegger, Sartre o Camus;
  7. La filosofia sociale teorizzata da Webber e Fromm;
  8. Il positivismo logico di Schlick, Waismann, Feigl, Neurath, Kraft, Menger, Gödel, Hahn, Frank, Kaufmann, Carnap, Von Wright, Ayer, Reichenbach e Hempel;
  9. La filosofia analitica dei vari Russell, Wittgenstein, Lewis, Tugendhat;
  10. Il logicismo di Peano, Hilbert, Łukasiewicz e Tarski;
  11. Il razionismo critico, tra gli altri, di Popper e Kelsenid;
  12. La filosofia politica incarnata da Hannah Arendt, Isaiah Berlin, Carl Schmitt, Günther Anders, Leo Strauss, Eric Voegelin e Robert Nozick;
  13. Il comunitarismo di Amitai Etzioni, Charles Taylor e Michael Walzer;
  14. Il neomarxismo e la teoria critica sviluppata da pensatori come Max Adler, Antonio Gramsci, Ernst Bloch, Herbert Marcuse o Hans Jonas
  15. La filosofia ebraica, in cui spiccano Gershom Scholem, Martin Buber e Franz Rosenzweig;
  16. La filosofia della religione, dei vari Tillich, Barth, Bultmann, Pieper, Lotz, Guardini e tanti altri.

A queste potremmo aggiungere la filosofia della scienza, il costruttivismo metodico e la filosofia della mente.

E, infine:

  1. Lo strutturalismo e il post-strutturalismo, che annovera tra le proprie fila geni come De Saussure, Hjelmslev, Lacan, Benveniste, Lévi-Strauss, Althusser, Barthes, Foucault, Derrida, Morin e Ricoeur;
  2. Il postmodernismo, che comprende da Deleuze a Lyotard, da Baudrillard ad Agamben;
  3. La filosofia femminista decostruttivista di Judith Butler o post-strutturalista alla Julia Kristeva;
  4. Il neopragmatismo riscontrabile nello studio di Goodman, Rorty, Brandom e Putnam.

Le più belle citazioni dei grandi filosofi

Prima di concludere questa nostra guida, abbiamo pensato di farti un ultimo regalo, ovvero una raccolta delle migliori citazioni dei più grandi filosofi della storia. Impossibile, ovviamente, citarli tutti. Per cui ne abbiamo scelto tre.

Iniziamo con Aristotele, ecco i suoi pensieri più significativi:

  • “Chi pensa sia necessario filosofare deve filosofare e chi pensa non si debba filosofare deve filosofare per dimostrare che non si deve filosofare; dunque si deve filosofare in ogni caso o andarsene di qui, dando l’addio alla vita, poiché tutte le altre cose sembrano essere solo chiacchiere e vaniloqui”

  • “Prima bisogna vivere, e dopo si può filosofare”

Proseguiamo con Albert Einsten:

  • “Esiterei a dire che saranno la filosofia e la ragione a guidare le azioni umane in un futuro prevedibile; comunque rimarranno, come sempre un bellissimo santuario per gli eletti”

  • “La filosofia è come una madre che ha dato alla luce tutte le altre scienze, dotandole di caratteristiche diverse. Quindi, sebbene nuda e povera non merita il nostro disprezzo; dobbiamo invece sperare che una parte del suo ideale donchisciottesco sopravviva nei figli, impedendo loro di cadere nel filisteismo…”

  • “Non è come se tutta la filosofia fosse scritta con il miele? A prima vista, sembra chiara, ma quando la si guarda di nuovo, è scomparsa e resta solo la pappa”

E concludiamo con Giovanni Gentile

  • La filosofia non può essere se stessa senza scaldarsi agli entusiasmi della vita intima della verità e senza assoggettarsi umilmente alla divina legge di essa, sanzionata liberamente dalla ragione”

  • “Pensare, dunque, è sempre filosofare”


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